OIKOLOGIA

Con la Laudato si', un confronto sulla "casa della vita"

Percorso formativo sui temi dell'enclica di papa Francesco

» Approfondisci

MA IO VI DICO. QUANDO LA FEDE "ROMPE"

Giornate di spiritualità e cultura

» Approfondisci

DOCUMENTO
Mi vanterò volentieri delle mie avversità 04 LUGLIO 2015
Essere "parte lesa" con Dio, vanto e vantaggio nella Seconda Lettera ai Corinzi (2 Cor 12,7-10)
Omelia
di: Silvio Barbaglia, biblista

Documenti sui medesimi argomenti

Documenti dei medesimi autori

SINTESI

Jihad e martirio cristiano. Uccidere in nome di Dio, o accettare di soffrire per Dio? Strade opposte per il Paradiso, nelle diverse tradizioni religiose. Di cosa si vanta san Paolo? «È quando sono perseguitato che sono forte», cioè quando sono destinatario di un'azione di violenza per Cristo, sono avversato per lui, Cristo non mi abbandona, è sempre con me nel momento della prova. Il martirio cristiano non è quindi rischiare la vita per combattere i nemici della fede, ma resistere con Cristo nel rendergli testimonianza, stando dalla parte lesa e non dalla parte di chi attacca. Solo in questo caso si può essere violenti nella tradizione cristiana, difendendo il debole schiacciato e perseguitato.

CONTENUTI | DOWNLOAD

Omelia